Autocertificazione Impatto Acustico: quando si può fare? Conviene?

La legge prevede che le attività commerciali devono presentare una Valutazione di Impatto Acustico redatta da un tecnico competente che deve occuparsi anche della relativa rilevazione fonometrica per stabilire che l’attività non superi i limiti previsti.

Avrai sicuramente sentito, tuttavia, che in alcuni casi sarebbe possibile procedere con un’autocertificazione, ossia un documento sostitutivo della Valutazione di Impatto Acustico redatto direttamente dal titolare dell’attività. Il vantaggio dell’autocertificazione è evidente: si risparmiano facilmente tempo e denaro. Tuttavia è bene ricordare che l’autocertificazione presenta dei limiti e dei rischi. Vediamoli insieme

Autocertificazione di Impatto Acustico: chi può utilizzarla?

L’autocertificazione può essere utilizzata da tutte quelle attività elencate tra quelle a bassa rumorosità (e in teoria esenti da Valutazione di Impatto Acustico) che però diffondo musica all’interno del locale. In questo caso è possibile optare per l’autocertificazione. Quali sono le attività a bassa rumorosità: sono elencate nell’Allegato B del dpr. 227 del 2011.

Esistono poi una serie di altri limiti, spesso sanciti a livello regionale e comunale, che rendono ancora più ristretta la cerchia delle attività che possono avvalersi dell’autocertificazione. Sono – a titolo di esempio – escluse le attività che diffondono musica all’interno o all’esterno. È possibile, quindi, che la tua attività non possa avvalersi dell’autocertificazione.

Autocertificazione di Impatto Acustico: rischi e sanzioni

La dichiarazione sostitutiva non prevede che sia realizzata una perizia fonometrica. Chi decide di avvalersi dell’autocertificazione, quindi, si limita a dichiarare che la propria attività rispetta i limiti di legge senza aver misurato i rumori che effettivamente produce.

Dove sta il problema? È semplice: è possibile sbagliare. Il Sig. Rossi, titolare di un’attività per cui è possibile procedere con l’autocertificazione potrebbe pensare che la propria attività stia operando nei limiti di legge quando in realtà non è così. Il rischio è quello di subire un controllo e di incorrere in sanzioni davvero pesanti.

Nel dettaglio le sanzioni sono di tipo economico ma anche penale: si tratta di un falso in autocertificazione e si rischiano fino a due anni di prigione. Inoltre si può incorrere nel ritiro della licenza di esercizio.

Tutti questi problemi non si rischiano, invece, passando per una normale Valutazione di Impatto Acustico realizzata da un tecnico competente.

Il nostro consiglio: non rischiare. La VIA (Valutazione Impatto Acustico) non costa tanto e rappresenta una garanzia per la tua attività.